MYSTIC RIVER (2003)
- 25 mar
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25 Marzo 2026
Francesco De Maria

Se analizzassimo in maniera nemmeno troppo accurata o attenta tendenze e linee di fondo del Cinema Americano ci accorgeremmo ben presto che a fianco della tendenza Modernista (quella afferente a molta della New Hollywood fra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Ottanta), a quella Post-Moderna , se ne affianca un'altra: quella che potremmo definire Neo-Classica della quale campione assoluto rimane Clint Eastwood (1930).
In questo senso Eastwood ha fatto sempre un cinema contro-corrente anche se tale carattere "non convenzionale" viene nascosto dalla scrittura registica trasparente (apparentemente "convenzionale").
Ma quella del regista è una scelta di campo che ha dietro di sè un preciso punto di vista, una concezione del Cinema (e prima ancora della regia) specifica.
Ecco, io credo fermamente che "Mystic River" presentato in anteprima al festival di Cannes il 23 Maggio 2003 sia una delle opere più riuscite di Clint Eastwood proprio per nitidezza di scrittura, apparente trasparenza (anzi, come ho spiegato sopra non solo apparente) capacità di resa ambientale, atmosferica e di rappresentazione di forti conflitti interiori (ma non solo interiori).
Il suo Cinema (e questo film ne costituisce un alto e fulgido esempio) non ha mai paura di sporcarsi le mani di "rimestare nel torbido" per così dire e di confrontarsi con tematiche scottanti e sgradevoli, sollevando spesso ulteriori problemi interpretativi, ponendo lo spettatore nella posizione scomoda di dubitare, di problematizzare (ma poi è questa la funzione dell'Arte e della Cultura).
Il film è ambientato nei quartieri Irlandesi di Boston e parla di traumi d'infanzia, di un omicidio, di una vendetta. I protagonisti sono tre, già amici d'infanzia (questo lo si vedrà nel flashback iniziale) Jimmy Markum (Sean Penn) Dave Boyle (Tim Robbins) e Sean Devine (Kevin Bacon).
La vita li ha separati: Jimmy Markum ex detenuto il quale intattiene forti legami con la mala Irlandese di Boston gestisce un drugstore, Dave Boyle è un uomo perennemente affranto, fortemente traumatizzato (egli fu rapito e seviziato da due pedofili) e Sean Devine è un Detective.
Il problema, non solo, il dramma esistenziale del film si dispiega pienamente quando la figlia di Jimmy viene uccisa ed egli arriva a credere (sbagliando tragicamente) che il colpevole sia proprio Dave.
Ecco, "Mystic River" è un film "difficile", se vogliamo possiamo anche utilizzare questa definizione,ma in un senso particolare: perchè, come ho scritto sopra, si confronta con la tematica della pedofilia (effettivamente non solo suggerita), ma va oltre: si confronta con e inscena i drammi esistenziali archetipici, i conflitti psichici ed umani: il trauma e la sua "eredità" (pensiamo alla figura dimessa e dolente di Dave), il dolore, la colpa, la rabbia e la vendetta.
Jimmy Markum, ad esempio, incarna la furia cieca (ma cieca davvero se solo pensiamo che arriva acredere erroneamente che il colpevole sia proprio il suo amico d'infanzia, Dave) e la Vendetta: io credo che egli sia per certi versi il personaggio più complesso del film, diciamo che se la gioca con Dave, forse il personaggio più lineare è quello di Kevin Bacon , il detective.
Questo lo dico perchè quello che sempre mi colpisce, ad ogni visione del film, è il "non cambiamento" di Jimmy: egli faceva parte di una banda di rapinatori (essa stessa parte integrante della mala Bostoniana di discendenza Irlandese), si fa i suoi anni di galera senza parlare (e guadagnandosi così il rispetto della comunità rimasta ancorata all'etica (che ovviamente etica non è) dell'omertà e ritornato libero mette su un negozio di alimentari e di alcoolici. SEmbra un uomo rinnovato, in verità è quello di sempre. Certo, si veste da "civile", sta lontano dai guai, fa una vita regolare, etc. Però i legami rimangono stretti con la malavita, per scoprire il colpevole dell'assassinio della figlia sguinzaglia i fratelli Savage, ma non solo: una scena bellissima, evocativa e svelatrice è proprio quella di quando i fratelli Savage, per conto di Jimmy invitano Dave al pub, attirandolo nella trappola: Jimmy in questa sequenza mi è sempre apparso "trasformato" in verità svelato: egli ritorna ad essere quello che è; un gangster abbigliato con il giubbotto di cuoio.
In quelle scene i costumi, l'abbigliamento sono atti come non mai a creare un significato profondo cinematografico ed esistenziale.
E anche questo elemento (a me pare spesso trascurato) concorre, e non poco, a rendere questo film indimenticabile.


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