top of page

BLISSFULLY YOURS (2002)

  • 2 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

2 Marzo 2026


Francesco De Maria


Questo sarà il primo di tre articoli dedicati alla granissima figura di Apichatpong Weerasethakul (1970) secondo me uno dei maggiori registi a livello mondiale di questi ultimi 25 anni e questo "Blissfully Yours" presentato in anteprima al festival di Cannes il 16 Maggio 2002 ne costituisce un ottimo esempio.

Inizio con il dire che ci troviamo di fronte ad un regista non facile, del tutto eccentrico, irregolare, marginale rispetto ai sistemi produttivi consolidati, e cosa ancora più importante sto parlando di un regista che ha sempre fatto dialogare il proprio Cinema con le grandi forme della Video Arte.

Weerasethakul non a caso è anche un Video Artista e molte delle sue installazioni sono state presentate nei musei di tutto il mondo.

Se volessimo trovare dei punti fermi nella poetica cinematografica del regista Thailandese dovremmo richiamarci all'incontro-scontro fra Oriente ed Occidente, all'identità culturale e nazionale Thailandese, e poi alla dimensione onirica, alla dimensione magmatica dell'Inconscio, alla sessualità e all'identità sessuale, al rapporto dell'uomo con la natura selvaggia.

La stessa struttura narrativa in tutti i suoi film non è mai lineare, ma rotta, frammentata addirittura frantumata ed invertita come a vler sprigionare un senso primordiale e riposto della realtà.

La stessa realtà nel suo Cinema è una nozione sfuggente, imprendibile, sicuramente complessa ed ambigua, anche perchè molto spesso la realtà si intreccia al sogno e questi due elemnti si intrecciano indissolubilmente al mito.

Le fonti culturali del suo Cinema sono da rinvenire anche nellle filosofie orientali (Buddhismo ed Induismo) nonchè nelle avanguardie europee (Dadaismo e soprattutto Surrealismo).

"Blissfully Yours" si può considerrae il suo film di esordio "narrativo", l'esordio in senso stretto c'era stato nel 2000 con il documentario sperimentale "Mysterious Object at Noon"

Ad ogni modo questo film del 2002 non presenta una vera e propria trama: il film si impernia su Roong giovane immigrato Birmano, sui suoi misteriosi sfoghi cutanei (la "tropical malady", appunto) sul suo rapporto con Ming, una giovane Thai e con le loro perlustrazioni nella Jungla.

Il film giustappne in maniera creativa e generatrice di senso "realismo" estremo (pensiamo alla lunga scena dell'atto sessuale, talvolta censurata) ad uno slittamento continuo verso piani misteriosi della realtà e della percezione.

In questo film (forse a differenza che degli altri del regista) il rapporto con la Jungla, con la natura selbaggia è più lineare e trasparente anche più risoltamente "positivo", se solo pensiamo al fatto che a contatto con quella dimensione naturale primordiale i personaggi sembrano rigenerarsi, in tutti i sensi.

Ad ogni modo la Natura nel Cinema del nostro è sempre un elemento fortemente interattivo, in grado di stravolgere oppure di trasformare l'interiorità umana.

E dice bene chi ravvede nella Jungla un organismo vivente nel Cinema di Weerasethakul che "accoglie", riceve e trasforma.

"Blissfully Yours" è anche unn'opera cinematografica che valorizza fortemente la dimensione acustica oltrechè visiva: fondamentali sono proprio i suoni della natura, dello scorrere dell'acqua, del fruscio del fogliame e l'immissione della figura umana negli spazi e negli sfondi naturali.

Ma quello di Weerasethakul non è un cinema di paesaggio, quanto piuttosto un cinema (e questo film ne costituisce una prova evidente e fondamentale) dell' Uomo/Natura.

E non solo: la jungla si fa anche spazio mentale, psichico, e di confine fra "reale" ed "irreale": ma l'irreale è sempre reale.

E non solo: anche memoria fisica della leggenda e del mito. Questo è un aspeyto che a mio avviso si manifesterà con forza ancora maggiore nei suoi film successivi, dei quali tratterò prossimamente.

In questo film spazio interiore e spazio esteriore si confrontano fino a fondersi: Weerasethakul ricerca strenuamente la rappresentazione vivida di una realtà intensificata e dischiusa la quale lascia circolare liberramente stratificazioni e proliferazioni di Senso.

C'è da dire inoltre, che per quanto riguarda il nostro ed un film come questo lo spezzarsi della linearità narrativa non rappresenta un debito solo con il Cinema Modernista ma è un tributo che il regista opera nei confronti della Video Arte.

Anzi, di più: nel caso di Weeasethakul si cerca di far dialogare (e io dico, proficuamente e con successo) il Cinema con la Video Arte, e "Blissfully Yours" ne costituisce un fulgido ed ottimo esempio.




 
 
 

Commenti


Iscriviti agli Aggiornamenti

Congrats! You're subscribed.

  • Black Facebook Icon
  • Black Twitter Icon
  • Black Pinterest Icon
  • Black Flickr Icon
  • Black Instagram Icon

© 2023 by The Mountain Man. Proudly created with Wix.com

bottom of page